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HGtech

Unificazione nel disegno

Norme per l’esecuzione e la lettura dei disegni finalizzate ad
una interpretazione univoca conforme alla volontà del
progettista.

Enti di unificazione

  • ISO: International standard organisation
  • CEN: comitato europeo normazione
  • UNI: ente nazionale italiano di unificazione

Formati e disposizione degli elementi grafici dei fogli da
disegno – UNI EN ISO 5457:2002

Formati e disposizione degli elementi grafici dei fogli da
disegno – UNI EN ISO 5457:2002

Riquadro delle iscrizioni – UNI 8187/82

Scale – UNI EN ISO 5455:1998

La presente norma stabilisce le scale dimensionali raccomandate e la loro
designazione da utilizzare per l’esecuzione dei disegni tecnici. …
… la scala prescelta dovrebbe essere sufficientemente grande da permettere una
facile e chiara interpretazione delle informazioni rappresentate …
(Scala = Dimensione disegno / Dimensione reale)

Principi generali di rappresentazione. Convenzioni di base
delle linee – UNI EN ISO 128-20:2002

Principi generali di rappresentazione. Convenzioni di base
delle linee – UNI EN ISO 128-20:2002

4 DIMENSIONI DELLE LINEE
…La grossezza di tutti i tipi di linea deve essere scelta nella
seguente gamma …
0,13mm; 0,18mm; 0,25mm; 0,35mm; 0,50mm; 0,70mm;
1,0mm; 1,4mm; 2,0mm

5 TRACCIAMENTO DELLE LINEE
…Si raccomanda che la distanza minima fra tratti paralleli non
sia minore di 0,7mm …

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

… GROSSEZZA DELLE LINEE E GRUPPI DI LINEE
…sono, di regola, utilizzate due grossezze delle linee. Il rapporto fra le grossezze
dovrebbe essere di 1:2.

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Prospetto A1 Esempi di applicazione
01.1 Linea continua fine
tratteggi
linee di misura e di riferimento

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Prospetto A1 Esempi di applicazione
01.2 Linea continua grossa
spigoli in vista
contorni in vista

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Prospetto A1 Esempi di applicazione
02.1 Linea a tratti fine
spigoli nascosti
contorni nascosti

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Prospetto A1 Esempi di applicazione
04.1 Linea mista fine a punto e tratto lungo
assi di simmetria
tracce di piani di simmetria

Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei
disegni di meccanica e di ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-24:2006

Prospetto A1 Esempi di applicazione
04.2 Linea mista grossa a punto e tratto lungo
posizione di piani di sezione

Documentazione tecnica di prodotto. Vocabolario termini
relativi ai metodi di proiezione –
UNI EN ISO 10209-2:2001

  • Assi coordinati ortogonali: assi coordinati intersecantisi al angoli retti.
  • Piani coordinati ortogonali: piani coordinati intersecantisi al angoli retti.
  • Proiezione parallela: metodo di proiezione in cui il centro di proiezione è situato a
    distanza infinita e tutte le proiettanti sono parallele-
  • Proiezione centrale: metodo di proiezione in cui il centro di proiezione è situato a
    distanza finita e tutte le proiettanti sono convergenti-
  • Proiezione ortogonale: proiezione parallela in cui tutte le proiettanti intersecano il
    piano di proiezione ad angolo retto.
  • Proiezione obliqua: proiezione parallela in cui tutte le proiettanti intersecano il
    piano di proiezione con un angolo diverso da 90°.
  • Proiezione ortografica: proiezioni ortogonali di un oggetto, posizionato
    normalmente col le sue facce principali parallele ai piani coordinati, su uno o più
    piani di proiezione coincidenti o paralleli ai piani coordinati. Questi piani di
    proiezione devono essere convenientemente ruotati sul foglio del disegno., di
    modo che le viste dell’oggetto siano disposte sistematicamente l’una rispetto
    all’altra.
  • Rappresentazione assonometrica: Proiezione parallela di un oggetto su di un
    unico piano di proiezione.
  • Assonometria isometrica: assonometria ortogonale in cui il piano di proiezione è
    parallelo ad uno dei tre piani coordinati … le scale su tutti e tre gli assi sono
    uguali.
  • Assonometria cavaliera: assonometria obliqua in cui tutte le proiettanti formano
    angoli uguale con i tre assi coordinati…le scale su tutti e tre gli assi sono uguali.
    Le dimensioni dei contorni sulle facce parallelo al piano di proiezione sono
    rappresentate nella stessa scala. Per convenzione la proiezione secondo il terzo
    asse coordinato è ridotta di un fattore 2.

UNI EN ISO 10209-2:2001

Metodi di proiezione. Rappresentazioni ortografiche –
UNI EN ISO 5456-2:2001

Metodo del primo triedro

Metodo del terzo triedro

Metodo delle frecce
di riferimento

Metodi di proiezione. Rappresentazioni assonometriche –
UNI EN ISO 5456-3:2001

Assonometria isometrica
… nella pratica del disegno la lunghezza dei segmenti unitari … sono considerati
ux”=uy”=uz”=1

Assonometria cavaliera


… la lunghezza dei segmenti unitari … ux”=uz”=1 … Sul terzo asse la scala è
dimezzata (uy”= ½)

Assonometria dimetrica


… il rapporto delle tre scale è ux”:uy”:uz” = ½:1:1

Assonometria
planometrica



la fig.13 mostra le
possibili proiezioni
degli assi
coordinati le cui
scale sono nel
rapporto 1:1:1:1

Principi generali di rappresentazione. Convenzioni
fondamentali per le viste –
UNI EN ISO 128-30:2006

Generalità
La vista dell’oggetto più ricca di informazioni deve essere utilizzata come vista
principale o frontale, tenendo conto, per esempio, della sua posizione di
funzionamento, di fabbricazione o di montaggio.

Scelta delle viste
La scelta delle viste, inclusi tagli e sezioni, deve essere fatta in base ai seguenti
principi:

  • limitare i numeri delle viste (compresi tagli e sezioni) al minimo necessario e
    sufficiente a definire completamente l’oggetto senza ambiguità;
  • evitare, per quanto possibile, la rappresentazione di contorni e spigoli nascosti;
  • evitare l’inutile ripetizione di dettagli.

Viste parziali

Viste parziali

Principi generali di rappresentazione. Viste nei disegni di
meccanica ed ingegneria industriale –
UNI EN ISO 128-34:2006

… Viste locali

… Intersezioni

… Estremità d’albero quadrate

… Viste interrotte

… Elementi ripetitivi

… Parti mobili

Principi generali di rappresentazione. Convenzioni
fondamentali per tagli e sezioni
UNI EN ISO 128-40:2006

Termini e definizioni
Piano di sezione: Piano che taglia l’oggetto rappresentato.
Traccia del piano di sezione: Linea che indica la posizione del piano o dei piani di
sezione.
Taglio: Sezione che mostra in aggiunta i contorni disposti posteriormente al piano di
sezione.
Sezione: Rappresentazione che mostra solo i contorni dell’oggetto che giacciono su o
più piani di sezione.

… Generalità
Le regole generali per la disposizione delle viste … si applicano anche quando si
disegnano tagli o sezioni.
I tagli e le sezioni devono essere indicati mediante la stessa lettera maiuscola
ripetuta due volte, in corrispondenza delle due frecce di riferimento (disegnate
con linea continua grossa …), che indicano la direzione di osservazione per il
relativo taglio o sezione, alle estremità della traccia del piano di sezione. …
Una volta designati, il taglio o la sezione possono essere disposti in posizione
indipendente da quella della vista da cui è stato tratto il piano di sezione. Le
lettere di identificazione … devono essere poste immediatamente al di sopra
della relativa rappresentazione. …

… Generalità
La posizione del piano di sezione
deve essere indicata
mediante una linea mista
grossa a un tratto e a un
punto (traccia del piano di
sezione)… La lunghezza della
traccia deve essere sufficiente
da assicurarne la leggibilità
(fig.1).

… Generalità
Se il piano cambia
direzione, la traccia
del piano deve
essere disegnata
solo alle estremità
della stessa ed in
corrispondenza dei
cambi di direzione
(fig.2).

… Sezioni ribaltate in luogo

… Tagli/sezioni di oggetti simmetrici

… Tagli/sezioni parziali

Principi generali di rappresentazione. Sezioni nei disegni di
ingegneria meccanica e industriale
UNI EN ISO 128-44:2006

… Generalità
Di regola, nervature, elementi di collegamento, alberi, razze di ruote ed elementi
analoghi non devono essere sezionati longitudinalmente e quindi rappresentati in
sezione.
Le sezioni, come le viste, possono essere rappresentate in posizioni diverse da quelle
individuate dalle frecce indicanti la direzione di osservazione.

… Piani di sezione

Nei pezzi assialsimmetrici
che presentino
particolari
regolarmente
posizionati, ma non
posti nel piano di
sezione, è possibile,
se non ne nascano
ambiguità,
rappresentare tali
particolari ribaltati sul
piano di sezione(fig.6).
Non occorre aggiungere
ulteriori identificazioni.

… Piani di sezione

Principi generali di rappresentazione. Convezioni generali di
rappresentazione delle superfici in sezioni e tagli
UNI EN ISO 128-50:2006

… Tratteggio
I tratteggi devono essere tracciati con linee continue fini … preferibilmente inclinate di
45°rispetto alle linee principali del contorno o ag li assi di simmetria delle sezioni o
dei tagli (fig1)

… Tratteggio
Superfici diverse appartenenti allo stesso pezzo devono essere tratteggiete in modo
identico. Pezzi diversi adiacenti devono essere individuati mediante tratteggi inclinati
o spaziati in modo diverso (fig.2).

… le sezioni di un pezzo
ottenute secondo piani
paralleli e rappresentate
contigue tra loro sullo
stesso piano (fig.3)
devono essere
rappresentate mediante
un tratteggio identico;
qualora l’esigenza di
chiarezza del disegno lo
suggerisse, i tratti
possono essere sfalsati.

Quotatura

– Linee di misura e di riferimento e criteri di
indicazione delle quote: UNI 3973/89

… Linee di misura e di riferimento e criteri di indicazione delle quote

… La linea di misura ha lo scopo di
individuare una dimensione
dell’oggetto … definita dal valore
numerico della quota. …
Le linee di misura e di riferimento
devono essere eseguite con linee
continui fini di (tipo B UNI 3968). Le
estremità delle linee di misura devono
essere individuate con frecce o tratto
obliqui …
Le linee di riferimento hanno lo scopo
di collegare una dimensione
dell’oggetto con gli estremi della linea
di misura.

… Linee di misura e di riferimento e
criteri di indicazione delle quote
Le frecce terminali possono assumere le
configurazioni in fig.; esse sono costituite
da tratti formanti tra di loro un angolo
compreso fra i 15°e i 90°. …
In sostituzione delle frecce possono
essere utilizzati dei tratti brevi inclinati di
45°rispetto alla linea di misura. …
In uno stesso disegno devono comparire
frecce disegnate nello stesso modo. …

Criteri di tracciamento delle linee di misura


Le linee di misura non devono coincidere con assi, con linee di contorno e di
riferimento.

… non devono, per quanto possibile, intersecare altre linee del disegno. … devono,
per quanto possibile, essere tracciate all’esterno della figura. … devono essere
tracciate sufficientemente distanziate tra di loro e dalle linee di contorno.

Criteri di tracciamento delle linee di misura
L’intersezione delle linee di misura con quelle di riferimento … deve essere, per
quanto possibile, evitata; devono quindi essere disposte le linee di misura minori
vicine alla rappresentazione e quelle maggiori progressivamente più lontane.

Le linee di misura si devono disporre parallelamente alla dimensione alla quale si
riferiscono. Nel caso di angoli e di archi, le linee di misura devono essere degli
archi …

Criteri di tracciamento delle linee di misura
Linee di costruzione concorrenti … devono essere prolungate leggermente al di là
del loro punto di intersezione.

Criteri di tracciamento delle linee di misura
Le linee di misura devono essere, di regola, perpendicolari alle linee di riferimento:
queste ultime … devono sopravanzare leggermente le linee di misura.
Eccezionalmente … si può ricorrere a linee di riferimento inclinate.

Criteri di tracciamento delle linee di misura
Le linee di misura devono riferirsi esclusivamente a dimensioni che nel pezzo
risultano parallele al piano del disegno e quindi non relative a dimensioni di parti
viste di scorcio. …
Le linee di misura devono essere tracciate interamente, anche se riferite ad
elementi rappresentati con interruzioni.

Criteri di tracciamento delle linee di riferimento
Le linee di riferimento, per quanto possibile, non devono intersecare altre linee del
disegno … e linee di misura.
Come linee di riferimento è possibile utilizzare assi linee di contorno o il loro
prolungamento (vedi fig. paragrafo precedente).

Criterio A:
le cifre devono essere
disposte parallelamente alle
linee di misura, al di sopra e
staccate da esse. I valori
devono essere letti dalla
base o dal lato destro del
disegno

Criterio A:
I valori scritti su linee
di misura oblique
devono essere
orientati come in
figura.

Criterio A:
I valori angolari
possono essere
disposti come in
figura.

Criterio B:
I valori devono essere
letti solo dalla base del
disegno. … le linee di
misura verticali e
oblique devono essere
interrotte nella loro
parte mediana per
l’inserimento della
quota

Criterio A:
I valori angolari possono essere
disposti come in figura.

… Quotatura in serie (o in catena)


… ogni quota viene definita rispetto alla quota contigua. … è da adottare allorchè
hanno importanza preminente le singole misure tra elementi contigui e quando
l’accumulo degli scostamenti non compromette la funzionalità dell’oggetto.

Quotatura in parallelo
Quando più quote aventi uguale direzione hanno un’unica origine di riferimento, si
deve usare la quotatura in parallelo (vedi fig.).
Questo sistema evita la possibilità di accumulo di errori costruttivi … ed è
particolarmente indicato nei casi in cui la tracciatura, l’esecuzione e il controllo dei
pezzi vengano eseguiti con macchine a coordinate o comunque con macchine o
strumenti a spostamento progressivo.

Quotatura in parallelo

Le linee di misura sono tra loro parallele ed è necessario distanziarle
sufficientemente per la scritturazione dei valori numerici

Quotatura a quote sovrapposte
E’ una quotatura in parallelo semplificata in quanto viene usata una unica linea di
misura e l’elemento origine assume la quota 0.
… può essere applicata quando manca lo spazio per la quotatura in parallelo

In taluni casi può essere
conveniente utilizzare la quotatura
a quote sovrapposte in due
direzioni.

Quotatura combinata
Quando sia necessario ricorrere a più elementi di riferimento si possono usare
contemporaneamente i sistemi di quotatura in serie ed in parallelo.
La quotatura combinata può soddisfare tutte le esigenze di disegno costruttivo

Quotatura in coordinate cartesiane
In alternativa al sistema di quotatura a quote sovrapposte, può essere conveniente
… raggruppare le quote in apposita tabella del disegno.

Quotatura in coordinate polari
La fig. mostra un esempio di quotatura in coordinate polari

Convenzioni particolari di quotatura: UNI 3975/89

La presente norma definisce le convenzioni con le quali i principi generali della
quotatura secondo UNI 3973, UNI 3974 e UNI 4820 si applicano a casi particolari.

Angoli

Archi

Corde

Diametri

Le quote di diametri, devono essere
generalmente precedute dal
simbolo ø

Ciò non è necessario nel caso in
cui … appaia già con sufficiente
chiarezza che la quota in oggetto si
riferisce ad un diametro. Con
riferimento alla fig. non si devono
tracciare più di due linee di misura
relative a diametri passanti per uno
stesso centro

Raggi

Le quote devono essere
precedute da simbolo R

Parti sferiche

… sono quotate
mediante il diametro o il
raggio, preceduti
rispettivamente dai
simboli Sø o SR.

Quadri

La quota relativa al lato di parti a
sezione quadrata devono essere
precedute dal simbolo 

Ciò non è necessario se il disegno evidenzia chiaramente che si tratta di un quadro.

Smussi

Gli smussi devono essere quotati mediante l’altezza della superficie smussata ed
il semiangolo al vertice.
Quando il semiangolo al vertice è di 45°, la quotatu ra viene semplificata come in
figura.

Elementi ripetuti

Quando in un disegno compaiono elementi ripetuti equidistanti, o regolarmente
disposti, per semplicità possono essere usate indicazioni come nelle figure che
seguono:

Elementi ripetuti

Qualora elementi diversi … si
trovino sullo stesso disegno, si
possono usare lettere di
richiamo.

Filettature

Le filettature si quotano con
riferimento al diametro
esterno.

… le quote devono essere raggruppate, per quanto possibile, in modo da facilitare
la relativa lettura; per esempio: le linee di misura delle parti interne distinte da
quelle esterne

Curvatura di profili

I profili possono essere individuati mediante:

Centri e raggi di curvatura

Coordinate … di un
determinato numero di
punti

Quotatura di parti simmetriche

Nelle viste e nelle sezioni disegnate solo fino all’asse, le linee di misura devono
sorpassare di poco l’asse. Nel caso di oggetti di grandi dimensioni, …, le linee di
misura stesse possono essere disposte come in figura.

Quotatura di di dimensioni non in scala

Le quote delle parti che non sono disegnate in scala devono essere sottolineate.

Definizioni e principi di quotatura : UNI 4820/89

Definizioni
Disegno tecnico: E’ una rappresentazione grafica di un oggetto in un suo stato di
utilizzazione e contiene le indicazioni relative alla sua funzione o utilizzazione. …
Oggetto: E’ tutto ciò che presenta forme atte ad assolvere determinate esigenze,

Elemento: E’ una parte caratteristica di un oggetto, quale una superficie piana, …
, una filettatura, un contorno.
Elemento funzionale: E’ un elemento essenziale nel funzionamento dell’oggetto al
quale appartiene. …
Quotatura: E’ l’insieme delle quote e di tutte le informazioni grafiche ed
alfanumeriche necessarie a definire quantitativamente gli elementi e il loro
posizionamento.
Quota: E’ l’insieme della linea di misura con gli opportuni riferimenti e del valore
numerico che definisce quantitativamente una dimensione nel disegno. Essa deve
essere espressa in una ben definita unità di misura la quale generalmente è il
millimetro. …

Definizioni
Quota funzionale: E’ una quota essenziale alla funzione di un oggetto.
Quota non funzionale: E’ una quota non essenziale alla funzione di un oggetto. …
Quota ausiliaria: E’ indicata a solo titolo informativo. Essa è deducibile dalla
combinazione di altre quote, … , fornite nel disegno. Le quote ausiliarie devono
essere indicate tra parentesi.

Principi generali
•Tutte le indicazioni quantitative … devono essere scritte direttamente sul
disegno.
•Le quote di un disegno devono essere, di regola, espresse nella stessa unità di
misura.
•Non si deve dedurre una quota funzionale da altre quote, né rilevare dal disegno
una quota mediante la scala dimensionale.
•Le quote devono essere disposte sulle viste o sulle sezioni che rappresentano il
più chiaramente possibile l’elemento da quotare.
•Ciascun elemento non deve essere quotato più di una volta sul disegno. Non
devono essere indicate più quote di quanto non sia necessario per la definizione
completa dell’elemento. …
•…
•…

Filettature e parti filettate. Convenzioni generali –
UNI EN ISO 6410-1:1998

… Di regola, per convenzione, la rappresentazione delle filettature e delle parti
filettate viene semplificate in tutti i tipi di disegni tecnici …
Viste e sezioni di filettature
… La cresta del filetto deve essere rappresentata con linea continua grossa ed il
fondo con linea continua fine …
… La distanza fra le linee dovrebbe approssimarsi il più possibile alla profondità del
filetto; in ogni caso non deve essere minore dei due valori seguenti:
due volte la grossezza della linea più grossa, oppure 0,7 mm.
Vista frontale delle filettature
…il fondo del filetto deve essere rappresentato da un arco di circonferenza a linea
continua fine di lunghezza approssimativamente uguale a tre quarti della
circonferenza, preferibilmente interrotto nel quadrante superiore destro. …
Filettatura non in vista
Qualora sia necessario mostrare filettature non in vista, le creste e i fondi drvono
essere rappresentati da linee a tratti fine…
Tratteggio delle sezioni di parti filettate
… il tratteggio deve essere esteso fino alla linea che rappresenta la linea del filetto

… Accoppiamenti filettati
… le filettature esterne nascondono sempre le filettature interne (madreviti). …

… Quotatura

Alcune normative UNI

UNI EN ISO 5457:2002 Formati e disposizione degli elementi grafici nei fogli da disegno
UNI 8187/82 Riquadro delle iscrizioni
UNI EN ISO 5455:1998 Scale
UNI EN ISO 128-20:2002 Principi generali di rappresentazione. Convenzioni di base delle
linee
UNI EN ISO 128-24:2006 Principi generali di rappresentazione. Linee utilizzate nei disegni
di meccanica e di ingegneria industriale
UNI EN ISO 10209-2:2001 Documentazione tecnica di prodotto. Vocabolario termini relativi ai
metodi di proiezione
UNI EN ISO 5456-2:2001 Metodi di proiezione. Rappresentazioni ortografiche
UNI EN ISO 5456-3:2001 Metodi di proiezione. Rappresentazioni assonometriche
UNI EN ISO 128-30:2006 Principi generali di rappresentazione. Convenzioni fondamentali
per le viste
UNI EN ISO 128-34:2006 Principi generali di rappresentazione. Viste nei disegni di
meccanica e di ingegneria industriale
UNI EN ISO 128-40:2006 Principi generali di rappresentazione. Convenzioni fondamentali
per le tagli e sezioni
UNI EN ISO 128-44:2006 Principi generali di rappresentazione. Sezioni nei disegni di
meccanica e di ingegneria industriale
UNI EN ISO 128-50:2006 Principi generali di rappresentazione. Convenzioni generali di
rappresentazione delle superfici in sezioni e tagli
UNI 3973/89 Quotatura. Linee di misura e di riferimento e criteri di indicazione
delle quote
UNI 3974/89 Sistemi di quotatura
UNI 3975/89 Convenzioni particolari di quotatura
UNI 4820/89 Definizioni e principi di quotatura
UNI EN ISO 6410-1:1998 Filettature e parti filettate. Convenzioni generali